Covid-19 Daily Diary 46°

29 Marzo.

10023 deceduti 92472 Contagiati

Tolti deceduti e guariti ci sono 70mila positivi accertati. Ma quanti sono quelli che non sanno di esserlo, i cosiddetti asintomatici e che girano tra di noi contaminandoci. La consapevolezza che potrei esserlo mi fa indossare la mascherina. Non potrò mai saperlo ma mi comporto per proteggere gli altri.

“Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre città. Abbiamo proseguito imperterriti , pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato” Papa Francesco, ha pronunciato questa frase in una piazza S.Pietro vuota, buia, sotto la pioggia.

31 Marzo.

Gli Stati Uniti sono diventati il primo paese per contagi da covid-19. Trump ammette che potrebbero esserci fino a 100mila morti. Un importante studio britannico Imperial College- stima che in Italia siano contagiati circa 9.8% degli abitanti. La maggior parte asintomatici ma trasmettitori. Impossibile quantificare l’impatto nella società, quanti necessitano di ricoveri urgenti e quanti sarà sufficiente isolarli.

Il distanziamento sociale è utile ma spesso impraticabile. Chi esce per lavoro, chi per la spesa, chi per altre ragioni necessarie. Chiudere in casa tutta la popolazione è difficile se non impossibile. Quindi pagheremo un prezzo alto in termini di decessi ma anche un forte contraccolpo sull’economia. Il governo ha stanziato 1400 milioni per sostenere i redditi di chi ha perso il lavoro.

2 Aprile.

La commissaria UE Von der Leyen scrive all’Italia. Ci rassicura che l’Europa vuole dare un forte sostegno economico e che comprende la nostra gravissima situazione. Abbiamo superato 110mila casi certificati, inclusi deceduti – 13155 – e guariti – 16847. Scrive la commissaria ” solo la solidarietà può farci riemergere da questa crisi, quella tra persone come quella tra Stati”

Ho mal di schiena, mi manca l’esercizio fisico. Da qualche sera non esco più, la caviglia destra è dolorante. Passo il tempo aiutando Mariella nelle sue attività didattiche a distanza. Leggo molti quotidiani e navigo in rete. Poca televisione ad esclusione dell’informazione.

3Aprile.

Fidarsi delle fonti ufficiali. Un medico-genitore di alunna diffonde, durante una chat scolastica, notizie troppo allarmanti e poco attendibili a livello locale. Mi arrabbio perchè Mariella non si rende conto dell’inopportunità di questo intervento.

4 Aprile.

Narciso, dove sei finito? Non ho più il carcere al lunedì e la scuola di mercoledì. Basta ribalta. Mi affaccio dal balcone alle 18 per trasmettere le playlists dei miei vicini di casa. Faccio il DJ per via Bondano. Venti minuti conditi di saluti e qualche battuta spiritosa. Dopo tutto questo tempo non mi sento nè più depresso nè più entusiasta di prima del covid-19. Non ero e non sarò mai cultore della vita sociale intensa. Mi bastavano gli appuntamenti settimanali con i detenuti, con gli studenti e gli utenti della biblioteca comunale. Mi mancano le camminate solitarie sulle colline e le gite in motocicletta con mia figlia.

7 Aprile.

Il leader inglese, capo del governo, è in terapia intensiva. Proprio quello che non voleva prendere provvedimenti forti. Ora chiede di restare in casa. Buffa la storia. In Europa gli Stati con più contagiati sono Spagna, Italia, Germania, Francia, Regno Unito. Tra questi ci sono 85% delle attuali 50mila vittime. Ma non tutti questi paesi hanno fatto come Italia e Spagna, attuando lockdown. ” Se non vinciamo tutti, alla fine perderemo tutti” Pedro Sanchez, leader della Spagna.

8 Aprile. Sono provato. Il virus sta facendo stragi: 17700 in Italia, 85000 nel mondo.

Effetti collaterali fortunati. Se non ci fosse stato lockdown, dopo il crollo del ponte sul Fiume Magra questa mattina, ci sarebbero state altre vittime. Solo due veicoli erano in transito in quel momento. Solo feriti.

Il 26 Marzo ho spedito una mail a Sabrina Pasquale. Non ha ancora risposto a quella inviata a Natale. Un segnale chiaro. Ma io non posso smettere di scrivere a questa sorella sconosciuta. Mi mancano ancora troppe informazioni di mio padre.

Non si riesce a tenere la gente troppo a lungo chiusa in casa. Il bel tempo primaverile e la Pasqua spingono ad infrangere la clausura. Io esco per comperare il quotidiano e per la passeggiata notturna. Per fortuna abbiamo una terrazza dove vivere all’aperto. Sopportiamo megli di altri. Ma chi ha solo finestre? Va ancora peggio a chi sta perdendo reddito perchè non può andare al lavoro. Mi sento un privilegiato, ho la pensione garantita. Gli autonomi e i precari, le piccole realtà produttive sono ferme.

13 Aprile.

Gli oltre 20mila morti italiani, dato aggiornato, non sono che pura statistica. Neppure troppo corretta; si pensa siano molti di più. Non tutti i decessi sono testati con il tampone che rileva il virus e li certifica covid-19.

I decessi ufficiali comunicati giornalmente. ITALIA: 20465, SPAGNA: 17500, FRANCIA: 15000, UK: 11300, BELGIO: 4000, GERMANIA: 3000, OLANDA: 2800 ecc. ecc.

Il governo ha prorogato fino al 3 Maggio le misure per frenare l’epidemia. Forse riprenderemo gradualmente alcune attività economiche. La scuola non riaprirà. Si pensa ad un’estate molto complicata. Il turismo ne soffrirà tanto. Siamo stati invitati a trascorrere le vacanze nel nostro paese per aiutare il turismo italiano. sarà difficile andare all’estero per piacere, forse anche per il lavoro.

19 Aprile.

La convivenza forzata – 46 giorni – la sopportiamo. Ma che fatica. Dei 23660 morti ormai interessa solo ai parenti e agli amici delle vittime. Il 83% sono over 70. Questo significa uno sterminio di nonni, una generazione che se ne è andata lasciando nella disperazione figli e nipotini. La mia famiglia, che non ha subito nessuna perdita, legge i numeri con distacco. Siamo assueffatti al computo dei morti, dei contagiati – 180mila – che ci forniscono le autorità. Dobbiamo sopportare la privazione della libertà. Questo è cinicamente il nostro problema.